Fistola anale

Per saperne di più

Fistola anale

Le fistole anali hanno una forma grossolanamente tubolare ed attraversano lo sfintere esterno a vari livelli. Il termine stesso identifica le suppurazioni, acute e croniche, che originano dalla ghiandole di Hermann e Desfosses il cui sbocco è situato nel canale anale al livello delle cripte di Morgagni. Grazie ad un’accurata visita proctologica eseguita con uno dispositivo dedicato come l’anoscopio, possono essere individuate velocemente.

La classificazione dei tragitti fistolosi anali, sia che si manifestino in forma acuta (ascessi), sia che si manifestino in forma cronica (fistole propriamente dette), deve tener conto del loro rapporto con i differenti piani sfinteriali. In alcuni casi possono essere trattate con l’inserimento di un filo di drenaggio i silicone nel tratto fistoloso. Nei casi più gravi è consigliato l’intervento chirurgico.